| Che cos'è il
Salento Il Salento è la parte più a sud-est della Puglia ossia il tacco dello stivale rappresentato dall'Italia e con il nome di Salento si intende indicare principalmente la provincia di Lecce, a nord confina con le provincia di Brindisi con Taranto, che insieme a Lecce vanno a costituire "le province Salentine", e a sud finisce la sua estensione con il Capo di Leuca. Per il resto è circondato da uno splendido mare: adriatico sulla costa est, ionico sulla costa ovest. Largo circa 45 Km e lungo circa 90 Km il Salento si presenta morfologicamente pianeggiante con delle piccole alture, dette Serre e raggruppate tra loro danno quell'aspetto caratteristico che prende il nome di Murge Salentine. La bellezza delle coste, il mare pulito e il clima mite rappresentano i punti di forza della nostra penisola. La Pietra Leccese La Pietra Leccese risulta essere una roccia calcarea della famiglia delle calcareniti mioceniche di facies marina. Dal punto di vista petrografico è un calcare marnoso di colore giallo-paglierino costituito da un impasto poroso, omogeneo e di grana fine. Le sue caratteristiche, duttilità, lucentezza, eleganza, sono impreziosite dalla presenza di numerosi frammenti fossili, rappresentati soprattutto da specie planctoniche e bentoniche. Da sempre la Pietra Leccese è stata usata per prodotti artigianali e per architettura assumendo un significato storico, culturale e artistico. La lavorazione avviene ancora quasi interamente a mano con metodologie tramandate da generazioni con l'utilizzo di vecchi arnesi di lavorazione quali scalpello,sega, pialla e raspa, lasciando all'abilità dell'esperto artigiano e alla sua creatività, l' elaborazione di oggetti unici nel suo genere, dai portacenere ai tavolini, orologi e lumi, fino alle sculture, vere opere d'arte. La Pizzica La "taranta" che si nasconde negli anfratti, nelle fratture
della terra e tra le pietre a secco di muretti e Pajare, è in grado,
secondo la credenza popolare, di pizzicare (da cui, appunto, il nome dato
alla musica...). Il rito terapeutico si svolgeva per lo più nelle proprie case dove con l'aiuto della musica, i tarantati, ipnotizzati dal ritmo musicale, entravano in uno stato di incoscienza e ballavano per ore ed ore fino a cadere stremati a terra e portando alla morte la tarantola. La musica quindi, ha un'importanza notevole in questo processo, infatti solo grazie alla "pizzica", suonata con un violino e un tamburello, la vittima si scatenava e riusciva a superare il suo stato di malessere. La nascita di questo fenomeno nel Salento si fa risalire al 1100 (anche se alcuni studiosi sono propensi ad anticipare notevolmente la datazione) e si manifesta in maniera diffusa almeno sino a tutto l'800. Oggi il "tarantismo" è praticamente inesistente, ma nel corso dei secoli ha acquistato una sua autonomia culturale e simbolica che lo svincola dal morso dell'insetto come causa diretta. Ed anche l'interesse per la "pizzica" si è ormai consolidato come codice etnico (culturale e naturale) che si trasmette fra generazioni, unendo giovani, anziani e giovanissimi. Turismo Da Otranto a S. Maria di Leuca ammiriamo una delle più belle fasce costiere d'Italia. Costa falesia, alta e rocciosa, ricca di grotte, anfratti e lunghe spiagge con un ampio arenile, ricco di sabbia finissima e dorata, un mare pulito con acqua limpida; un fresco verde intorno con pinete sempre più ombreggianti: ecco il paesaggio del Salento dai molti volti e dai tanti colori. Il Salento, oltre le bellezze naturali e paesaggistiche è ricco di preziosissime specie vegetali, tipiche anche della penisola Balcanica che sono di grande valore fitogeografico. Links del Salento |
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